I DIARI DELL'AMMINISTRATORE N° 15 DEL 17/07/2015





  Oggi è il mio ultimo giorno da Liquidatore di Messinambiente I motivi sono esposti in questo comunicato comunicato

Non ci sono parole per condividere adeguatamente l’emozione di guardare indietro, a partire da quel mio primo giorno in terra siciliana, e pensare a quanto abbiamo sudato, discusso, studiato, viaggiato in lungo e in largo per la città, faticato, sempre con passione, per cercare di risolvere problemi le cui cause parevano più grosse delle montagne, più indomabili di un leone, più difficili di un rebus.

Ma con umiltà, determinazione, ascolto, voglia di fare ci siamo intestarditi di voler cambiare. Cambiare per il bene della città, di un servizio pubblico essenziale, di una politica che vuole ricostruirsi con lo spirito del servizio, di un ambiente che in questa terra magnifica è troppo spesso martoriato, di giovani generazioni che meritano di poter amare questa città e sentire che è accogliente come i suoi meravigliosi paesaggi. Sicuramente in 16 mesi non siamo riusciti a fare tutto quello che avremmo voluto ma sicuramente possiamo dire di aver fatto davvero tanto, tutto quello che il contesto, le risorse, l’azienda in liquidazione, gli ostruzionismi, che ci hanno sempre accompagnato, ci hanno permesso di conquistare. Considerando che in nessuna altra grande città siciliana sono stati raggiunti gli obiettivi avviati in questi mesi a Messina, possiamo essere orgogliosi di aver determinato questa simbolica forma di riscatto.

Sarà grande la nostalgia che sentirò per le persone di questa città nelle prossime settimane: i dipendenti di Messinambiente, i tanti cittadini con cui si è costruito un ottimo rapporto anche per la volontà dell'azienda di ascoltare attentamente ogni lamentela, la bella amicizia rafforzata con tanti compagni di strada. Alcuni mesi fa, per un obbligo normativo, non mi fu più riconosciuto il rimborso dell’albergo e così me lo pagavo per venire a lavorare, nonostante il compenso non fosse elevato, ma sempre con l’idea di lavorare per la passione di farlo e per la tutela ambientale. Venuto a sapere questa cosa, un gruppo di cittadini di un’associazione locale che volontariamente si occupa di sostenibilità, mi hanno voluto ospite nelle loro abitazioni, a turno, perché per loro era un aiuto alla causa che sentivano anche loro per migliorare la città. Ed ho accettato con piacere non tanto per il bisogno economico quanto per il piacere di condividere con loro questo percorso. Quando mi hanno tolto il rimborso delle spese per il cibo, sempre per lo stesso obbligo normativo, ogni settimana una signora messinese, molto attenta all'ambiente, mi ha fatto arrivare una torta in sede perché non rinunciassi alla fantastica pasticceria siciliana.

Anche grazie a questi gesti mi sono sentito veramente a casa a Messina. Un città di grandi estremi sia nell’accoglienza sia negli attacchi, ma per fortuna la prima anima ha sempre prevalso sulla seconda.

A volte mi sono amareggiato, pensando che facevo tanti sacrifici, lavorativi e familiari, e in cambio quasi ogni giorno, ricevevo attacchi politici, basati spesso su informazioni false o intenzionalmente falsate (tanto da dovermi difendere anche legalmente) poi ho capito che in questa città la polemica è sale del dibattito politico e mi sono limitato nel cercare di non fomentare risposte a tono quanto piuttosto rispondendo con quello spirito di servizio che mi ha portato sempre e comunque ad impegnarmi solo con l’idea, che il servizio pubblico deve essere efficiente e laddove non lo è vadano fatte scelte a volte anche difficili. Ma le risorse della cittadinanza sono di tutti e per questo vanno amministrate come e con più attenzione delle proprie. Lascio ad un altro documento più formale, la mia lettera al Sindaco, un bilancio sul lavoro svolto a Messina, mentre per quanto riguarda Taormina, qui trovate un comunicato stampa con l'inaugurazione dell'isola ecologica, l'annuncio del finanziamento da parte del Comieco, il 72% di media di raccolta differenziata (con punte del 93%!) nei grandi alberghi sostenibili e l'avvio del porta a porta nel centro storico.

Il bilancio umano e professionale invece è sicuramente più difficile da condividere ma per me ancora più importante.

Mi sento cresciuto molto in questa esperienza, spesso difficile, a volte di frontiera per la sua complessità, ma anche per questo, mettendoci alla prova, ci ha visto condividere nottate di lavoro che ci hanno legato e fatto sentire come in una grande famiglia che vuole risollevarsi dalla crisi. Ho visto in alcuni dipendenti l’idea non tanto di sentirsi al lavoro e uscire al timbrare delle sei ore quanto di poter contribuire ad una causa per migliorare l’azienda, molti di loro in questi mesi sono arrivati a portarsi il lavoro a casa, a dare tutto loro stessi per il bene della città e con loro ci siamo sentiti come in una missione o nella costruzione di un sogno, di un'utopia che era entrata nelle motivazioni quotidiane. Un ringraziamento particolare va all’Assessore Daniele Ialacqua, che per primo ha pensato di portare a Messina, in questo settore, esperienze di gestione dei rifiuti che in Sicilia ancora nessuno aveva avviato e con il quale abbiamo condiviso quasi ogni giorno di questi 16 mesi. Con lui ed il preziosissimo Raphael Rossi ci siamo incontrati spesso sempre cercando di progettare il futuro di una città che è purtroppo sempre stata costretta solo a gestire emergenze. Emergenze che per un anno abbiamo evitato con uno sforzo incredibile del personale ma grazie anche ad una nuova organizzazione del lavoro e dei mezzi che abbiamo effettuato. Un grazie all’associazionismo e al prezioso supporto del comitato Rifiuti Zero della Sicilia, di Messina (con il grande Prof Ginatempo) e di Taormina (con i mitici Marco Monforte e Gerardo Schuler). Un grazie a Stefano di Polito che ci ha dato un grande supporto nell’ideare e comunicare l’idea di un servizio pubblico che diventa un elemento di sviluppo locale e di qualità della vita e dell’offerta turistica . Grazie all’amico Giulio Sensi che ogni tanto mi ha letto e corretto. Un grande ringraziamento anche al Collegio dei Revisori e al suo Presidente Santi Cutugno, che con la difficile situazione economico-finanziaria dell’azienda ci ha aiutato a capire come affrontare le difficoltà che, in questo campo, apparivano ancora più emergenziali delle montagne di rifiuti a terra che ho trovato al mio arrivo. Infine un ultimo ringraziamento ed un grande encomio al movimento che è stato protagonista primo ed indiscusso di questa rivoluzione nata due anni fa, il movimento Cambiamo Messina dal Basso. Con loro abbiamo avuto modo di incontrarci la prima volta in una stupenda serata a casa dell’Assessore Ialacqua ed ho percepito fin dai primi confronti con ognuno di loro che parlavamo la stessa lingua, avevamo i soliti orizzonti e il comune ricordo dei metodi nonviolenti e maieutici di Danilo Dolci. Solo allora ho capito il motivo per il quale una città così grande e in terra siciliana fosse riuscita a svoltare pagina e scegliere il cambiamento. Grazie davvero a tutti e spero di aver lasciato un buon ricordo in questa terra.