I DIARI DELL'AMMINISTRATORE N° 12 DEL 11/03/2015

Dalle parole ai fatti Martedì 10 e mercoledì 11 marzo due gran belle giornate, di quelle che ricaricano dopo tante fatiche e i notevoli sforzi che hanno caratterizzato i mesi scorsi. Essere riusciti a far arrivare a Messina il Presidente nazionale del Comieco era un obiettivo a cui lavoravo da mesi, conoscerlo direttamente è stato un enorme piacere, riscontrare da parte loro un così evidente e manifesto apprezzamento per i nostri sforzi mi ha reso infinitamente orgoglioso. Orgoglioso dei tanti risutati, dei tanti piccoli grandi tasselli che stiamo mettendo assieme per il mosaico sostenibile che sogniamo per la città di Messina. I numeri del materiale che va a riciclo in aumento già c'erano e li avevamo già diffusi, ma sentirli anche delle parole di un'importante autorità nazionale del riciclo è stato davvero un grande incoraggiamento a continuare sulla difficile strada intrapresa e farlo con sempre maggior determinazione. Il Presidente nazionale Ing. Ignazio Capuano ha mostrato in trasparenza il flusso dei contributi Comieco che per il riciclo della carta sono ritornati a MEssina: 98 mila euro nel 2013 e 178 mila nel 2014....Ma anche mercoledì è stata una mattinata altrettanto positiva, seppur solo interna all'azienda. Abbiamo infatti organizzato un'importante riunione con tutti gli operatori che nelle prossime settimane saranno i protagonisti dell'attivazione della raccolta differenziata porta a porta. Un progetto strategico per Messina e per Messinambiente, le prove generali di un servizio che si estenderà nei prossimi anni a tutta la città e su cui stiamo preparando materiale informativo ed assemblee pubbliche sul territorio. C'era davvero un bel clima, tra i lavoratori, contentezza di poter dare il loro contributo al miglioramenti dei servizi, ad una maggior tutela ambientale e alla dimostrazione che l'azienda può conquistare ottimi risultati e dimostrarsi all'altezza di grandi sfide. Il 12 Aprile si parte e da allora comincia una storia nuova, non più una favola ma il racconto vissuto di chi ogni giorno cerca di lanciare il cuore oltre l'ostacolo e mettercela tutta per lasciare ai nostri figli una città, un paese migliore rispetto a come lo abbiamo trovato. Insieme ce la possiamo fare, i lavoratori sono pronti e, sono sicuro, anche la cittadinanza.