I DIARI DELL'AMMINISTRATORE N° 05 DEL 12/09/2014

ORA IL VERDE, GLI SFALCI E LE POTATURE NON ANDRANNO PIU' IN DISCARICA

Ad un occhio esterno che guardi i numeri di Messinambiente, può sembrare che l'azienda sia stata una realtà amministrata per anni con il solo obiettivo di mandare più rifiuti possibili in discarica. E’ davvero paradossale che un’azienda comunale per la gestione dei rifiuti che tra le proprie priorità ed obblighi normativi ha la raccolta differenziata e la riduzione degli scarti si ritrovi, nel 2014, con il 5% di raccolta differenziata e lo scarso successo di progetti di porta a porta avviati alcuni anni fa.

Da dove iniziare per una svolta che inizi a tracciare il percorso verso Rifiuti Zero? Beh innanzi tutto, in questa situazione, dall’evitare l’accumulo di rifiuti a terra ed intorno ai cassonetti e, dunque, dall’attuare una trasformazione aziendale che possa permettere una gestione più efficace delle fasi di raccolta e trasporto dei rifiuti. Ma contemporaneamente dall’avviare una buona progettazione del ciclo dei materiali, condivisa con il territorio, per dare una speranza, una dimostrazione che anche a Messina è possibile, anzi necessario, svoltare pagina e mandare a riciclo i materiali. E non più a smaltimento. Ma dove vanno già oggi i materiali, seppur pochi, della raccolta differenziata? Arrivando a Messina è stato grande lo stupore nel capire l’assenza di un ciclo territoriale per la valorizzazione dei materiali. L’assenza, ad esempio, di accordi con impianti di compostaggio comporta lo scarico in discarica anche del verde, degli sfalci e potature.

Meglio per gli altri materiali, quali la carta e cartone che viene avviata a riciclo in Campania, le plastiche, i materiali ferrosi, il legno, i rifiuti elettrici ed elettronici su cui Messinambiente ha fatto un’operazione di trasparenza pubblicando sul proprio sito internet gli impianti dove tutti questi materiali vengono indirizzati cliccando su questo link . Sono dati in apparenza semplici che finalmente abbiamo resi pubblici e che aggiorneremo ogni trimestre rendendo sempre più informata la cittadinanza.

Una situazione, quella del verde, degli sfalci e delle potature, che resta intollerabile e che ho contrastato fin dai primi giorni in azienda e che ad oggi abbiamo finalmente svoltato grazie a un accordo fissato con due aziende siciliane con costi di conferimento significativamente più bassi del conferimento in discarica.



E' uno degli obiettivi indicati nel piano trimestrale partito a settembre, in seguito agli accordi sindacali sulla riorganizzazione aziendale, essenziale per poter gestire con nuove energie e maggiore propensione all'innovazione i cambiamenti strategici per cui sono stato chiamato. Una riorganizzazione che sta portando il raggiungimento graduale degli obiettivi da parte degli uffici aziendali ed un diffuso senso di gratificazione per chi sta interpretando il ruolo di dipendente pubblico veramente al servizio della collettività senza lesinare sforzi e ritardare ulteriormente il cambiamento. Il piano trimestrale infatti prevede tra l'altro la riorganizzazione delle isole ecologiche con la possibilità da parte dei cittadini di portarvi anche gli sfalci domestici oltre ad accordi e autorizzazioni per raccogliere il verde presso i cimiteri della città.

Questi numeri, questa situazione, deve spingerci a fare sempre più e meglio ma a farlo tutti insieme per sforzarci di aumentare prima possibile le percentuali di raccolta differenziata, stimolare il territorio nell’imprenditorialità delle filiere del riciclo materia, informare correttamente i cittadini e stimolarli a nuovi comportamenti sostenibili, valorizzare più possibile il compostaggio domestico e quello collettivo che proprio a Messina vede una delle più belle esperienze nazionali.

Partiamo oggi dal costruire il futuro che vogliamo, che vorremmo per la nostra città, contribuendo a costruire sostenibilità, occupazione, attraverso la responsabilità e il senso civico all'interno e all'esterno dell'azienda. Nonostante tutto ce la possiamo fare, o meglio, ce la stiamo facendo!