I DIARI DELL'AMMINISTRATORE N° 04 DEL 04/09/2014

L'emergenza si sconfigge con la lungimiranza.

Nei giorni scorsi a Messina ho avuto l’enorme piacere di avere ospite, per la seconda volta, Claudio Tedeschi, amministratore delegato della Dismeco Srl, azienda leader in Europa per la qualità del riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici. Un enorme piacere non solo perché ormai da alcuni anni ci lega una positiva fiducia ed una collaborazione per far vincere i temi della sostenibilità, ma anche perché con lui, il lavoro procede sempre molto puntuale, per step in continuo sviluppo e con idee in continuo fermento. Con lui, nei giorni scorsi abbiamo approfondito alcune carenze locali ed aziendali nel settore dei RAEE programmando interventi a breve e medio termine per il miglioramento. Altrettanto ed ancor più interessante, tramite il tema dei RAEE (i rifiuti elettrici ed elettronici) è stato interfacciarsi ad alcune importanti categorie economiche cittadine condividendo progettualità, riflessioni e voglia di tracciare percorsi nuovi e positivi per la città e l’ambiente.

Con questo spirito, con cui sono venuto oltre cinque mesi fa a Messina ho collezionato bellissimi incontri, positive conoscenze e tanta voglia di fare, in città ma anche in azienda. Con questo spirito abbiamo appena terminato una prima ma significativa riorganizzazione aziendale, frutto di un percorso per valorizzare chi nell’azienda crede, mette passione e competenze, e dimostra di voler fare l’impossibile.

In assenza dei fondi concordati per far uscire l’azienda da continue emergenze stiamo cercando di fare l’impossibile, rimarcando le necessità per un buon servizio ma anche puntando a fare tutti del nostro meglio per costruirlo anche in assenza di risorse. Per questo la lunga ricerca di mezzi usati in altre aziende pubbliche (quasi regalati) ed una riorganizzazione e responsabilizzazione di alcune competenze. Strumenti che sono chiavi importanti per una maggiore efficienza del servizio che in questi giorni già vediamo in città. Cambiamenti importanti ma che inevitabilmente possono essere duraturi solo a due condizioni che possano coinvolgere tutta la testa dell'azienda e che rompano l'abitudine ad agire sempre in emergenza.

Per questo abbiamo avviato una Programmazione Trimestrale per ogni ufficio aziendale con un ufficio preposto alla verifica gli avanzamenti settimanali; per fare in modo che si torni ad agire pensando con maggiore lungimiranza e con la necessaria progettazione. Ad esempio abbiamo pianificato importanti interventi per migliorare le condizione di lavoro e la sicurezza degli operatori così come l’avvio di una contabilità industriale mensile che possa prevedere, tra le altre cose, l’istituzione di un magazzino ed il suo costante controllo e monitoraggio informatico. Stiamo facendo i salti mortali per cercare di normalizzare un’azienda per troppi anni considerata come semplice strumento per togliere la “Munnizza”, per salvare una barca ormai quasi completamente affondata. Abbiamo iniziato a buttare acqua fuori e a ridurre le infiltrazioni. La mia impressione è che ci sono ancora molte falle da chiudere ma stiamo iniziando a riemergere. Ce la faremo? E’ presto per dirlo ma se sarà possibile lo sarà solo se tutti vorranno crederci, dai lavoratori (venenedo sempre più incontro all’azienda per la strutturale mancanza di risorse) ai cittadini (per cercare utilizzare i cassonetti della differenziata e ridurre i notevoli accumuli di ingombranti per strada), dalla giunta (con il rispetto degli impegni presi verso l’azienda) al consiglio (con la condivisione di strade per il recupero aziendale e non la sola accusa di mancata raccolta in alcune zone della città), dalle associazioni e movimenti (che vorremmo coinvolgere nella progettazione dei nuovi servizi alla città) ai funzionari perché assieme agli organi politici rispettino impegni e tempistiche. Ce la possiamo fare.