I DIARI DELL'AMMINISTRATORE N° 15 DEL 17/07/2015





  Oggi è il mio ultimo giorno da Liquidatore di Messinambiente I motivi sono esposti in questo comunicato comunicato

Non ci sono parole per condividere adeguatamente l’emozione di guardare indietro, a partire da quel mio primo giorno in terra siciliana, e pensare a quanto abbiamo sudato, discusso, studiato, viaggiato in lungo e in largo per la città, faticato, sempre con passione, per cercare di risolvere problemi le cui cause parevano più grosse delle montagne, più indomabili di un leone, più difficili di un rebus.

Ma con umiltà, determinazione, ascolto, voglia di fare ci siamo intestarditi di voler cambiare. Cambiare per il bene della città, di un servizio pubblico essenziale, di una politica che vuole ricostruirsi con lo spirito del servizio, di un ambiente che in questa terra magnifica è troppo spesso martoriato, di giovani generazioni che meritano di poter amare questa città e sentire che è accogliente come i suoi meravigliosi paesaggi. Sicuramente in 16 mesi non siamo riusciti a fare tutto quello che avremmo voluto ma sicuramente possiamo dire di aver fatto davvero tanto, tutto quello che il contesto, le risorse, l’azienda in liquidazione, gli ostruzionismi, che ci hanno sempre accompagnato, ci hanno permesso di conquistare. Considerando che in nessuna altra grande città siciliana sono stati raggiunti gli obiettivi avviati in questi mesi a Messina, possiamo essere orgogliosi di aver determinato questa simbolica forma di riscatto.

Sarà grande la nostalgia che sentirò per le persone di questa città nelle prossime settimane: i dipendenti di Messinambiente, i tanti cittadini con cui si è costruito un ottimo rapporto anche per la volontà dell'azienda di ascoltare attentamente ogni lamentela, la bella amicizia rafforzata con tanti compagni di strada. Alcuni mesi fa, per un obbligo normativo, non mi fu più riconosciuto il rimborso dell’albergo e così me lo pagavo per venire a lavorare, nonostante il compenso non fosse elevato, ma sempre con l’idea di lavorare per la passione di farlo e per la tutela ambientale. Venuto a sapere questa cosa, un gruppo di cittadini di un’associazione locale che volontariamente si occupa di sostenibilità, mi hanno voluto ospite nelle loro abitazioni, a turno, perché per loro era un aiuto alla causa che sentivano anche loro per migliorare la città. Ed ho accettato con piacere non tanto per il bisogno economico quanto per il piacere di condividere con loro questo percorso. Quando mi hanno tolto il rimborso delle spese per il cibo, sempre per lo stesso obbligo normativo, ogni settimana una signora messinese, molto attenta all'ambiente, mi ha fatto arrivare una torta in sede perché non rinunciassi alla fantastica pasticceria siciliana.

Anche grazie a questi gesti mi sono sentito veramente a casa a Messina. Un città di grandi estremi sia nell’accoglienza sia negli attacchi, ma per fortuna la prima anima ha sempre prevalso sulla seconda.

A volte mi sono amareggiato, pensando che facevo tanti sacrifici, lavorativi e familiari, e in cambio quasi ogni giorno, ricevevo attacchi politici, basati spesso su informazioni false o intenzionalmente falsate (tanto da dovermi difendere anche legalmente) poi ho capito che in questa città la polemica è sale del dibattito politico e mi sono limitato nel cercare di non fomentare risposte a tono quanto piuttosto rispondendo con quello spirito di servizio che mi ha portato sempre e comunque ad impegnarmi solo con l’idea, che il servizio pubblico deve essere efficiente e laddove non lo è vadano fatte scelte a volte anche difficili. Ma le risorse della cittadinanza sono di tutti e per questo vanno amministrate come e con più attenzione delle proprie. Lascio ad un altro documento più formale, la mia lettera al Sindaco, un bilancio sul lavoro svolto a Messina, mentre per quanto riguarda Taormina, qui trovate un comunicato stampa con l'inaugurazione dell'isola ecologica, l'annuncio del finanziamento da parte del Comieco, il 72% di media di raccolta differenziata (con punte del 93%!) nei grandi alberghi sostenibili e l'avvio del porta a porta nel centro storico.

Il bilancio umano e professionale invece è sicuramente più difficile da condividere ma per me ancora più importante.

Mi sento cresciuto molto in questa esperienza, spesso difficile, a volte di frontiera per la sua complessità, ma anche per questo, mettendoci alla prova, ci ha visto condividere nottate di lavoro che ci hanno legato e fatto sentire come in una grande famiglia che vuole risollevarsi dalla crisi. Ho visto in alcuni dipendenti l’idea non tanto di sentirsi al lavoro e uscire al timbrare delle sei ore quanto di poter contribuire ad una causa per migliorare l’azienda, molti di loro in questi mesi sono arrivati a portarsi il lavoro a casa, a dare tutto loro stessi per il bene della città e con loro ci siamo sentiti come in una missione o nella costruzione di un sogno, di un'utopia che era entrata nelle motivazioni quotidiane. Un ringraziamento particolare va all’Assessore Daniele Ialacqua, che per primo ha pensato di portare a Messina, in questo settore, esperienze di gestione dei rifiuti che in Sicilia ancora nessuno aveva avviato e con il quale abbiamo condiviso quasi ogni giorno di questi 16 mesi. Con lui ed il preziosissimo Raphael Rossi ci siamo incontrati spesso sempre cercando di progettare il futuro di una città che è purtroppo sempre stata costretta solo a gestire emergenze. Emergenze che per un anno abbiamo evitato con uno sforzo incredibile del personale ma grazie anche ad una nuova organizzazione del lavoro e dei mezzi che abbiamo effettuato. Un grazie all’associazionismo e al prezioso supporto del comitato Rifiuti Zero della Sicilia, di Messina (con il grande Prof Ginatempo) e di Taormina (con i mitici Marco Monforte e Gerardo Schuler). Un grazie a Stefano di Polito che ci ha dato un grande supporto nell’ideare e comunicare l’idea di un servizio pubblico che diventa un elemento di sviluppo locale e di qualità della vita e dell’offerta turistica . Grazie all’amico Giulio Sensi che ogni tanto mi ha letto e corretto. Un grande ringraziamento anche al Collegio dei Revisori e al suo Presidente Santi Cutugno, che con la difficile situazione economico-finanziaria dell’azienda ci ha aiutato a capire come affrontare le difficoltà che, in questo campo, apparivano ancora più emergenziali delle montagne di rifiuti a terra che ho trovato al mio arrivo. Infine un ultimo ringraziamento ed un grande encomio al movimento che è stato protagonista primo ed indiscusso di questa rivoluzione nata due anni fa, il movimento Cambiamo Messina dal Basso. Con loro abbiamo avuto modo di incontrarci la prima volta in una stupenda serata a casa dell’Assessore Ialacqua ed ho percepito fin dai primi confronti con ognuno di loro che parlavamo la stessa lingua, avevamo i soliti orizzonti e il comune ricordo dei metodi nonviolenti e maieutici di Danilo Dolci. Solo allora ho capito il motivo per il quale una città così grande e in terra siciliana fosse riuscita a svoltare pagina e scegliere il cambiamento. Grazie davvero a tutti e spero di aver lasciato un buon ricordo in questa terra.

   

I DIARI DELL'AMMINISTRATORE N° 14 DEL 26/05/2015

Viaggio in Messinambiente.
Prima puntata: Il turno di notte a Pace

L’importante lavoro della selezione dei materiali e l'invito a differenziare meglio


Da oltre un anno ho assunto la guida di Messinambiente. In questo anno, davvero intenso e ricco di difficoltà ma anche di soddisfazioni, ho avuto modo di incontrare tantissimi dei 574 dipendenti aziendali. Abbiamo organizzato assemblee aperte a tutti i lavoratori, riunioni di settore, sopralluoghi sulle varie sedi di lavoro di Messina e Taormina, percorsi di partecipazione interna aperti a tutti i dipendenti, momenti anche conviviali che ci hanno aiutato a conoscerci e cercare di costruire sempre più una buona squadra di lavoro. Ci sono stati anche momenti di scontro e di tensione ma sono serviti anche quelli a capire che vogliamo un’azienda migliore e l’unico modo per costruirla è quello di cambiarla tutti assieme, sempre a partire dal presupposto indispensabile del rispetto delle persone.

Da alcune settimane ho pensato che era ora di conoscere meglio l’azienda, e l’unico modo per farlo era di unirmi agli operai e condividere con loro turni di lavoro nei vari settori aziendali, dallo spazzamento, alla raccolta differenziata, dalla raccolta dell’indifferenziato agli ingombranti, dal taglio dell’erba fino al trasporto in discarica.

Ed è così che la scorsa notte, alle 23.30 ho tolto la giacca ed ho indossato tuta da lavoro e scarpe antinfortunistica e mi sono presentato a Pace alle 23:50, dove stava per iniziare il turno di lavoro 00-06 all’impianto di selezione sotto l’ex inceneritore. Mi è sempre piaciuto il lavoro anche faticoso e non mi sono mai tirato indietro quando la necessità lo richiede, ma in questa occasione ero proprio felice di partecipare alle attività che da un anno cerco di dirigere per migliorarne la produttività aziendale, assieme ai veri protagonisti Agostino, Rino e Pietro con cui ho avuto il grande piacere di condividere le sei ore di lavoro erano un po’ stupiti della mia scelta.

Erano stati avvisati dal loro responsabile qualche ora prima ma la sorpresa era comunque forte perché “mai era successo che i capi venissero con noi a lavorare”. Io non ho mai nascosto la mia antipatia per chi vive il potere (qualunque esso sia) per costruire una distanza culturale e gestuale con chi ha intorno o gerarchicamente sottoposto e per questo mi stupisce sempre notare che purtroppo è un atteggiamento raro tra i “capi”.


I camion della raccolta differenziata (dalle isole ecologiche e dai cassonetti) a mezzanotte dovevano ancora arrivare (iniziano la raccolta alle 22 ed in genere per quell’ora arrivano a scaricare i materiali) e così abbiamo iniziato a passare sul nastro della selezione (manuale) materiale arretrato di giorni precedenti e per tutta la notte ci siamo dedicati a togliere da quel nastro ogni tipo di scarto.

C’è una differenza sostanziale, in termini di qualità del materiale, tra quello in arrivo dalle isole ecologiche, ben più pulito (e gradevole da lavorare), e quello dei cassonetti dove mi è capitato di dover togliere da sacchi i sfusi un reggiseno, dei cappellini, delle scarpe e pinne da sub, bottiglie di vetro, tetrapack, sacchi di immondizia puzzolente. Insomma quando utilizzate i cassonetti pensate all’importanza della raccolta differenziata, fatta bene, per un mondo più pulito, per una maggiore sostenibilità ambientale, per i vostri figli ma anche per i vostri concittadini che lavorano a quell’impianto e si devono occupare di togliere i vostri errori o noncuranze con tanto lavoro.


L’impianto, a linea unica e ormai abbastanza obsoleta, è diventato un imbuto per le crescenti quantità dei materiali della raccolta differenziata ma vogliamo sperare che il nuovo impianto di selezione, pronto e terminato ormai da mesi, possa entrare presto in funzione perché sarebbe un beneficio per l’intera città e non solo…
E’ stata per me un’esperienza davvero positiva ed importante, che mi ha insegnato molto e che ripeterò sicuramente nelle prossime settimane in altri settori, appuntamento dunque alla prossima tappa del viaggio!

   

I DIARI DELL'AMMINISTRATORE N° 13 DEL 01/05/2015

Buon Primo Maggio

 Il Primo Maggio è la festa dei lavoratori, per me è importante condividere alcune riflessioni con i lavoratori di Messinambiente, l'azienda pubblica di igiene urbana che guido da un anno, chiamato a farlo dal Sindaco del Comune di Messina, Renato Accorinti. Come sapete martedì un gruppo di lavoratori ha fatto irruzione negli uffici aziendali e purtroppo alcuni hanno perso il controllo e tra spintoni, insulti e minacce si sono vissute scene mai successe in azienda a questi livelli.

Tanti gli attestati di solidarietà che mi sono arrivati da tutta la città, non sono tipo da demoralizzarmi, tanto meno di temere i lavoratori con cui da un anno condivido passo passo enormi cambiamenti e miglioramenti aziendali. Non avrei mai voluto vedere queste scene, vedere delle donne spintonate dalla rabbia di chi ha perso il controllo ma sono sicuro che non si ripeteranno e cercheremo in tutti i modi di evitarle.

Addirittura un consigliere comunale del Pd locale ha definito "dura e corretta" questa “protesta” speculando sull'accaduto. Non mi sono mai tirato indietro di fronte alle difficoltà convinto che come scriveva Danilo Dolci si potessero trovare le giuste "leve" del cambiamento per costruire un percorso nuovo e di riscatto per un servizio pubblico così importante in una grande città come Messina. Proprio per questi motivi, come e più di chi mi ha preceduto, ogni mese sono a relazionare al comune la situazione economica dell’azienda e impegnato nella lotta costante per contrastare le lungaggini burocratiche all’origine dei ritardi dei pagamenti.

Pochi mesi fa sono arrivato ad incatenarmi alla Regione per evitare nuove emergenze rifiuti in città ed il rischio dell’interruzione dei servizi, continuerò anche nei prossimi mesi a lottare per gli stipendi dei lavoratori, sarò in prima fila per evitare diatribe interne tra colleghi e mansioni, continuerò ad impegnarmi per adottare una completa trasparenza di tutti i settori, per la turnazione notturna, per gli accordi con i sindacati con cui, dopo anni di immobilismo, abbiamo avviato da mesi un proficuo confronto. Abbiamo costruito delle regole.

Le regole sono sempre fondamentali per costruire oggettività, trasparenza ed equità, contrastando favoritismi. Abbiamo cercato di trovare maggiori risorse e diminuire le spese. Abbiamo dovuto adottare anche provvedimenti difficili perché proprio per affermare la centralità e l'importanza del lavoro è essenziale che tutti diano il massimo per restituire alla città tutto quel valore che riceve con la propria retribuzione. Adesso siamo arrivati al cuore della matassa, la costruzione di un Contratto con il Comune che possa finalmente, dopo tanto lavoro, costruire prospettive serie per dare regolarità a questo servizio pubblico essenziale e strategico per la città, prospettive chiare ai lavoratori, possibili investimenti per migliorare i servizi. Abbiamo fatto questo percorso e stiamo ultimando, proprio a ridosso del 1 maggio, queste Bozze di Contratto con due riferimenti principali: 1) incrementare la qualità dei servizi al cittadino 2) migliorare le condizioni di lavoro dei lavoratori.

Stiamo andando avanti con questo spirito nonostante i grandi squilibri (nella media delle aziende italiane del settore) tra fatturato e personale dipendente. Il lavoro è il fondamento della nostra Costituzione e ci stiamo impegnando a salvaguardarlo più possibile e a migliorarne le condizioni. Trasformazioni importanti che non sono state decise da un Liquidatore venuto da lontano ma da una città che ha deciso un percorso di cambiamento che stiamo solo eseguendo.

"Cambia per ME" (dove ME sta per Messina) è lo slogan scelto per il lavoro nelle scuole e con i bambini per disegnare una città che punta anche all'educazione ambientale e alla sostenibilità. Tutti dobbiamo agire come dei padri di famiglia e migliorare il nostro comportamento per regalare un futuro migliore ai bambini di questa città.

Ognuno di noi, all'interno e all'esterno dell'azienda, deve contribuire a questo cambiamento. Io sono solo una delle tante pedine necessarie al cambiamento, sono disponibile ad assumermi la responsabilità di fronte ai cittadini non ancora soddisfatti dalla qualità dei servizi (comprensibilmente, anche se in un anno i miglioramenti sono stati notevoli) e ai lavoratori per i ritardi negli stipendi (non più di mesi come un tempo).

Ma se questa città vorrà completare il percorso di trasformazione intrapreso tutti dovremo assumerne in pieno l'impegno e il peso, perché si tratta di un cambiamento che tutti possiamo costruire per il bene comune della città. Grazie per questo cammino condiviso, la meta è ancora lontana ma le conquiste ci danno coraggio! Buon 1 maggio a tutte e a tutti.

   

I DIARI DELL'AMMINISTRATORE N° 12 DEL 11/03/2015

Dalle parole ai fatti Martedì 10 e mercoledì 11 marzo due gran belle giornate, di quelle che ricaricano dopo tante fatiche e i notevoli sforzi che hanno caratterizzato i mesi scorsi. Essere riusciti a far arrivare a Messina il Presidente nazionale del Comieco era un obiettivo a cui lavoravo da mesi, conoscerlo direttamente è stato un enorme piacere, riscontrare da parte loro un così evidente e manifesto apprezzamento per i nostri sforzi mi ha reso infinitamente orgoglioso. Orgoglioso dei tanti risutati, dei tanti piccoli grandi tasselli che stiamo mettendo assieme per il mosaico sostenibile che sogniamo per la città di Messina. I numeri del materiale che va a riciclo in aumento già c'erano e li avevamo già diffusi, ma sentirli anche delle parole di un'importante autorità nazionale del riciclo è stato davvero un grande incoraggiamento a continuare sulla difficile strada intrapresa e farlo con sempre maggior determinazione. Il Presidente nazionale Ing. Ignazio Capuano ha mostrato in trasparenza il flusso dei contributi Comieco che per il riciclo della carta sono ritornati a MEssina: 98 mila euro nel 2013 e 178 mila nel 2014....Ma anche mercoledì è stata una mattinata altrettanto positiva, seppur solo interna all'azienda. Abbiamo infatti organizzato un'importante riunione con tutti gli operatori che nelle prossime settimane saranno i protagonisti dell'attivazione della raccolta differenziata porta a porta. Un progetto strategico per Messina e per Messinambiente, le prove generali di un servizio che si estenderà nei prossimi anni a tutta la città e su cui stiamo preparando materiale informativo ed assemblee pubbliche sul territorio. C'era davvero un bel clima, tra i lavoratori, contentezza di poter dare il loro contributo al miglioramenti dei servizi, ad una maggior tutela ambientale e alla dimostrazione che l'azienda può conquistare ottimi risultati e dimostrarsi all'altezza di grandi sfide. Il 12 Aprile si parte e da allora comincia una storia nuova, non più una favola ma il racconto vissuto di chi ogni giorno cerca di lanciare il cuore oltre l'ostacolo e mettercela tutta per lasciare ai nostri figli una città, un paese migliore rispetto a come lo abbiamo trovato. Insieme ce la possiamo fare, i lavoratori sono pronti e, sono sicuro, anche la cittadinanza.

  


   

I DIARI DELL'AMMINISTRATORE N° 11 DEL 04/03/2015

Trasparenza e risultati economici

Questa mattina sono stato chiamato in Commissione Ambiente e Bilancio per un approfondimento su Messinambiente, la situazione aziendale e le prospettive.

Dopo una discreta attesa (un'oretta) per l’inizio dei lavori abbiamo affrontato numerose tematiche collegate al polverone emerso attorno a ipotetiche “spese pazze” collegate alla mia gestione.

L'occasione mi è gradita per fare nuovamente chiarezza sul bilancio del mio operato.

Nel Marzo scorso ho presentato al Comune il progetto “Azienda Messinambiente spa – Intervento di Alessio Ciacci” che citava i punti di intervento previsti e le condizioni economiche così come la copertura delle spese e l’avvio di alcune consulenze per il conseguimento di ambiziosi obiettivi strategici. 

Nel progetto iniziale si definiva che ogni spesa sarebbe stata rendicontata, così in data 4 Dicembre ho spedito una mia relazione con le spese affrontate nei primi mesi.

Il 13 Gennaio ho presentato nella stessa commissione un rapporto di 73 pagine più allegati tecnici con una parte finale di sintesi su riorganizzazione, riduzione di costi, organizzazione nuovi servizi per la sostenibilità ambientale ed economica dell’azienda.

Poiché è importante sottolineare i risultati anche dal punto di vista economico credo sia utile questo elenco che li riassume.

-         Annullato contratto manutenzione esterna Cassonetti della gestione precedente alla mia (ma quando già c’era questo consiglio comunale) che costava 20 mila euro al mese; nel 2012 è costato all’azienda circa 250 mila euro e oltre 1 milione dalla sua stipula. I costi evitati sono dunque 850 mila euro fino a fine contratto e 130 mila euro di arretrati non riconosciuti;

-         Eliminazione straordinari e festivi per oltre 100 mila euro;

-         Riduzione costi trasporto privato in discarica per 1 milione di euro;

-         Riduzione spese legali per circa 50 mila euro;

-         Riduzione conferimenti in discarica per circa 400 mila euro;

-         Vantaggi economici dall’avvio a riciclo del verde per circa 25 mila euro;

-         Vantaggi economici dal miglioramento della qualità dei materiali nella raccolta differenziata del vetro per circa 30 mila euro;

-         Aumento corrispettivo consorzi del riciclo per miglioramento quantità differenziata per circa 40 mila euro;

-         6 Mezzi e 400 cassonetti acquistati ad un valore nettamente inferiore ai costi di mercato e a costi sostenuti in precedenza dall’azienda;

-         Finanziamenti previsti da COMIECO (la conferenza stampa prevista prossimo 10 Marzo) per attivazione porta a porta a Messina.

Ricapitolando possiamo distinguere 3 voci: 1) Tagli per circa 2,5 milioni  2) Vantaggi economici per circa 300 mila 3) Finanziamenti per circa 200 mila. Sommando tutte le voci arriviamo a circa 3 milioni di euro.

Questa attività è stata possibile grazie al mio lavoro che è costato 61 mila euro lordi (il 2% dei risparmi economici apportati in un anno, ovvero un investimento per il Comune che ha reso 50 volte, cioè, il 5.000% ).

Questo è stato possibile anche grazie a consulenze, in primis quella di Raphael Rossi che erano presenti e quantificate nel progetto iniziale e che rappresentano una infinitesima parte dei vantaggi ottenuti, nello specifico di Rossi è stata fatta una consulenza di circa 35 mila euro a cui ne è seguita una con la sua società da 31 mila, ovvero con una riduzione del 10%.

Una scelta contestata ma che permette alla società di continuare a costruire questi risultati e di potersi avvalere di una persona selezionata e di spessore nazionale.

Sulle mie spese posso specificare che i viaggi sono sempre stati quelli preventivati, ovvero il viaggio settimanale di rientro a domicilio e di ritorno a Messina o strettamente funzionali all’attività aziendale mentre per il vitto avevamo fatto una convenzione con un ristorante per un primo a pranzo e un secondo a cena (una scelta di rigore visto la bontà della cucina siciliana).

 Solo in un'occasione c’è stata una spesa più significativa perché essendo in loco dei consulenti esterni sono stati ospitati per la cena dall’azienda.

Per l’alloggio dormo in un normale albergo con cui  avevamo una convenzione visto che per ragioni di sicurezza mi è stato consigliato di evitare di affittare una casa per cui non ci sarebbero stati peraltro ulteriori   ribassi.

Durante la commissione comunale, che si è svolta quasi tutta in assoluta armonia, ci sono stati anche dei momenti di tensione in particolare con un consigliere comunale che ha fatto delle affermazioni anche pesanti sulla mia gestione aziendale, proprio per questo ho già richiesto formalmente la trascrizione della seduta per valutare le azioni da intraprendere per la difesa dell’immagine mia e dell’azienda pubblica che rappresento.

Chi amministra deve pensare al bene comune, all’interesse dei cittadini e alla totale trasparenza dei propri atti, proprio per questo con la mia gestione Messinambiente ha aperto un sito internet, sta inserendo sempre più dati, informazioni, documenti ed ha avviato forme di consultazione aperte a tutti, interne ed esterne all'azienda, per raccogliere informazioni, suggerimenti, critiche per cercare di migliorare continuamente i propri servizi.

Il dialogo con il Consiglio Comunale e con i giornali è alla base di un servizio etico, proprio per questo motivo ho provveduto a consegnare in prima persona i dati sulle spese aziendali, ciò che ritengo fuori luogo è delegittimare un processo di cambiamento, sostenuto dal Sindaco e dalla Giunta Comunale, che sta coinvolgendo tutta l'azienda di Messinambiente.

E' un atto miope, pericoloso e ingiusto nei confronti dei lavoratori che si stanno impegnando per risollevare le sorti di un'azienda in grave crisi economica.

Aggiungo inoltre che recentemente in assemblea dei soci del 3 Febbraio il mio compenso è stato ridotto a 36 mila Euro lordi, uno degli stipendi più bassi che riconosce l'azienda, seppure per l'incarico con le maggiori responsabilità.

Con l'augurio di un buon lavoro e di un impegno sempre più efficace per Messina.

Alessio Ciacci


   

I DIARI DELL'AMMINISTRATORE N° 10 DEL 17/01/2015

Con il 2014 ormai alle spalle è il caso di fare dei bilanci su questi primi mesi di nuova governance a Messinambiente. A dicembre, in assemblea dei soci, ho presentato la relazione sul lavoro svolto in questi primi mesi di lavoro a Messina, questa settimana ho fatto la stessa cosa in Commissione ambiente e Bilancio del Consiglio comunale, attività e bilancio che vorrei condividere anche con i lavoratori con cui è stato possibile fare grandi passi avanti, con la città per i risultati non da poco costruiti con la cittadinanza e discutere degli obiettivi ancor più ambiziosi che abbiamo per i prossimi mesi.

Diamo uno sguardo all’indice della Relazione:

Analisi (personale; automezzi; squilibrio strutturale, costi ed efficienza;Corrispettivo del servizio; Una società che nasce mista e che oggi è tutta pubblica; gli altri soci, la Somer, le discariche, Nebrodi Ambiente, l’Amministrazione giudiziaria; la difficile e travagliata determinazione del canone di servizio – conseguenza; la messa in liquidazione; la fase attuale – dal 19 marzo 2014 e le priorità di intervento).

Ricostruzione di Messinambiente - normalizzazione gestione aziendale (Procedure, programmazione, revisione costi; Organizzazione aziendale – organigramma; CODIR; Riorganizzazione;  Taglio costi; Appalto esterno manutenzione cassonetti; Rassegna stampa; Numero verde e gestione ingombranti; Acquisti – incarichi cosa cambia con il 2014; Regolamento Acquisti; Albo fornitori; Contratto Verde, sfalci e potature; Sicurezza sul lavoro; Tettoia per l’Area di Trasferenza Pace; Conseguenze e prospettive future di miglioramento; Amministrazione – finanza e controllo; Redazione budget entro il 31.12 dell’anno precedente; La contabilità industriale mensile; Il magazzino fiscale; Il monitoraggio del contenzioso; Il Monitoraggio dei sinistri; Impianti;  Piattaforma di trasferenza di Pace; Impianti di interramento controllato (discariche); Deposito mezzi e officina; Raccolte differenziate; Isole ecologiche; Riciclo Verde; Porta a porta (PaP); Realizzazione Piazzole di Conferimento Presidiate P.C.P. o Eco Punti; Olii Vegetali; Toner; Uffici Pubblici; Lidi sostenibili; Vigili Urbani e conferimenti impropri; Materiale Organico; Riciclo; Sicurezza; Risoluzione della emergenza rifiuti)

Taormina (Finanziamento regionale; Riorganizzazione dei servizi; Turismo rifiuti zero; Comunicazione e partecipazione; Isola ecologica;)

Bilancio e Prospettive – Conclusioni

Questa Relazione vuole essere uno strumento di trasparenza per indicare da dove siamo partito e che cosa Messinambiente è riuscita a fare in questi primi mesi, rivoluzionando completamente la propria organizzazione e iniziando a costruire cambiamenti importanti sui propri servizi. Sono questi solo risultati iniziali di un percorso dove ancora moltissimo è in costruzione ma che i cambiamenti etici e strutturali concretizzati permetteranno di continuare verso gli altri traguardi con ancora più forza e partecipazione.

Messinambiente è un’azienda totalmente pubblica e di conseguenza pagata dai cittadini, la cittadinanza è dunque la proprietà dell’azienda. Proprio per questo entro le prossime settimane vogliamo organizzare uno specifico evento pubblico per dare il via all’”Assemblea dei pubblici proprietari” in cui chiunque possa sentirsi partecipe di questo percorso di difficile ma importante cambiamento che vuole lasciarsi alle spalle le emergenze e costruire un percorso positivo nella gestione dei rifiuti in città.

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I DIARI DELL'AMMINISTRATORE N° 09 DEL 18/122014

Una bella giornata, un bel clima, una bella atmosfera, tanti sorrisi e la voglia di fare sempre più e meglio per la città, questo è quello che ho respirato ieri mattina quando ho vissuto con tutti i lavoratori un momento di condivisione e di augurio per le prossime feste, per l’anno nuovo e per il nuovo percorso che assieme abbiamo avviato.

E’ stato un momento per me davvero importante, è stata la mia prima occasione, da quando sono a Messina, in cui mi sono sentito davvero e pienamente in una comunità, parte di una famiglia che in questi mesi al suo interno ha anche avuto pesanti discussioni ma che si è posta obiettivi importanti, nell’interesse del Bene Comune e cercando di costruire il riscatto di un’azienda e di un servizio che non si meritano di essere agli ultimi posti in Italia per qualità e ai primi per inefficienze e livelli debitori. Altrettanto piacere mi ha fatto ricevere, nelle ore successive, ed ancora oggi, da moltissimi lavoratori, ringraziamenti ed apprezzamenti per questo gesto semplice, per me dovuto e scontato, ma che purtroppo da tanti anni nessuno ripeteva più.



Tanto è cambiato da quel 19 Marzo 2014, l’azienda è completamente rivoluzionata nei modi di lavorare e di amministrare, i livelli di raccolta differenziata sono più che raddoppiati, abbiamo una programmazione trimestrale di tutti i più importanti progetti, l’efficienza del servizio sta aumentando mese per mese e siamo alle porte di atti importanti che possano assorbire i livelli debitori pregressi e costruire, con il Comune, prospettive importanti per miglioramenti ancora più significativi del servizio. Abbiamo attivato MessinambienteLab, un laboratorio per valorizzare le competenze interne e dare spazio alle proposte e ai progetti di miglioramento, un’occasione preziosa per dare importanza ai lavoratori per le proposte che possano nascere per migliorare l’azienda, il nostro lavoro e servizio alla città. Altre occasioni partecipative aperte a tutta la città le abbiamo già in programma nelle prossime settimane e saranno un’occasione importante nel nostro percorso di miglioramento.

Un rinnovato augurio a tutti i dipendenti e a tutta la città perché l’anno nuovo possa continuare con questa carica, ma con sempre più fiducia e forza, perché il futuro non sia più un timore ma l’approdo a tanti nuovi ed importanti risultati. Un ringraziamento speciale al Sindaco, alla Giunta che mi ha chiamato a svolgere questo importante compito e a Raphael Rossi che mi ha aiutato ogni giorno e nei passaggi più impegnativi così come a Stefano Di Polito per la lungimiranza e l’aiuto per la comunicazione e condivisione di ogni passo.



   

I DIARI DELL'AMMINISTRATORE N° 08 DEL 05/11/2014


Un'azienda dove tutti contano
L’idea è partita dalla nuova responsabile dell’ufficio personale: condividere con i dipendenti dei vari settori le strategie aziendali, i valori e gli obiettivi della nuova generazione overnance. Tre riunioni che hanno visto riunirsi gli uffici di vari settori, circa sessanta persone delle varie aree: amministrativo, personale e segreteria, poi Taormina, impianti, acquisti e raccolta differenziata ed infine servizi ed autocentro. Una mattinata intensa ricca di riflessioni, idee, confronto e dove tutti sono stati protagonisti. La Messinambiente che stiamo costruendo è un’azienda nuova. Che cerca di svoltare dalla continua gestione delle emergenze ad una corretta programmazione delle attività. Che sta al passo con i tempi con le evoluzioni normative e vuole cambiare tutte le sue procedure. Un’azienda dove gli obiettivi guardano al medio periodo e non sono imposti dall’alto ma costruiti con il protagonismo dei lavoratori. Un’azienda che cerca di superare le proprie grandi difficoltà puntando sulla dedizione, sulle competenze, sulle professionalità. Vogliamo ricostruire un ambiente di lavoro dove si contrastano le divisioni e si ricostruisce comunità. Un ambiente dove tutti cercano di riportare sui giusti binari la propria azienda, dove tutti si sentono protagonisti. Ieri abbiamo scritto una pagina importante di questo percorso ed è stato merito di chi ha avuto l’idea ma di tutti quanti ci hanno creduto, di chi ha speso ore di lavoro anche a casa per la preparazione e di chi è venuto e ne è uscito contento, soddisfatto di sentirsi parte di una grande ed importante cambiamento per la città, per la propria comunità. Una giornata bella ieri in azienda, una giornata che ha dato nuovo impulso al percorso di dignità, equità e verso l’eccellenza che vogliamo fare nostro. Abbiamo incontrato ieri tanto coraggio, voglia di fare in ogni settore.

Tra i tanti interventi mi ha colpito quello di un dipendente che alla fine della riunione ha affermato che per la prima volta, dopo 16 anni di lavoro in azienda, aveva avuto modo di parlare apertamente e di sapere da chi è composta e dove vuole andare l’azienda. Piccoli, grandi segni che incoraggiano a fare sempre più e meglio. Da questa mattinata parte un laboratorio di buone idee “Messinambiente Lab” dove nasceranno almeno dieci nuovi obiettivi, ideati dai lavoratori, per migliorare l’azienda. Un’idea lanciata dal collaboratore Stefano Di Polito che è una delle anime di questo percorso, che può unire e far crescere le forze migliori dell’azienda. Ho voluto citare alla fine di ogni riunione alcune righe di un bellissimo libro “La morale aziendale” di Sergio Casella quando scrive: Far tornare a casa le persone, la sera, appagate e felici per ciò che hanno fatto è la cosa più importante che possiamo fare perché mantengano la propria dignità e la stima di se stesse e possano migliorarsi, migliorare le loro vite e così quelle di coloro che le circondano. Voglio ringraziare tutti ma, anche per galanteria, Agata Santacroce e Ketti Fisichella che hanno costribuito non poco a rendere quella che era una riunione con i vari settori, un momento essenziale per il nuovo corso che stiamo costruendo. Andiamo avanti perché la strada è lunga ed abbiamo bisogno di tutti.


   

I DIARI DELL'AMMINISTRATORE N° 07 DEL 31/10/2014


Dalla scuola alla terra per coltivare sostenibilità in tutta la città

E’ stato davvero un bel momento, carico di entusiasmo e voglia di fare quello dell’incontro pubblico, organizzato a Palazzo Zanca da Messinambiente, con gli insegnanti ed i dirigenti scolastici delle scuole di Messina. Per la prima volta Messinambiente ha preso l’iniziativa di presentare un proprio percorso didattico rivolto a tutte le scuole cittadine per alimentare la cultura, anche tra i ragazzi, di attenzione all’ambiente e alla raccolta differenziata. Oltre alla condivisione sui contenuti progettuali e sui percorsi didattici è emerso il bellissimo interesse e disponibilità di molte scuole di attivare percorsi per il compostaggio collettivo degli scarti delle proprie mense scolastiche. Una vera rivoluzione che potrebbe permettere di unire sostenibilità ambientale, educazione, risparmio e creazione di una vera rivoluzione estendibile a molte altre scuole del territorio. Messina ha la fortuna di sperimentare già una delle più belle e significative esperienze nazionali di compostaggio collettivo nelle ville comunali. Questa esperienza potrebbe fare sempre più da esempio per le scuole e con il vantaggio di poter utilizzare il compost autoprodotto in alcune coltivazioni scolastiche. I ragazzi ed i loro insegnanti sono una vera e propria speranza per una città che sta cercando di voltare pagina dai molti problemi che ne limitano le potenzialità. Rendere le nuove generazioni protagoniste di un significativo cambiamento che le rende attori in prima fila può dimostrare a tutta la città che cambiare è possibile, basta volerlo. Il lento ma costante miglioramento dei servizi, l’impegno con le scuole, l’avvio a riciclo degli sfalci e delle potature, la progettazione ormai a conclusione dell’ormai imminente porta a porta in alcuni quartieri cittadini, sono elementi, piccoli, ma sempre più significativi che la svolta che abbiamo costruito in questa azienda sta portando i primi risultati. Occorre continuare a remare in questa direzione, aumentare le forze e la determinazione condivisa, allargare la consapevolezza dei problemi e alimentare sempre più la speranza di poter costruire una città più pulita, una migliore raccolta differenziata, un’azienda attenta ai propri cittadini. 

   

I DIARI DELL'AMMINISTRATORE N° 06 DEL 13/10/2014

Un'azienda è fatta di persone e di regole

Messinambiente è un’azienda di 564 dipendenti, sul cantiere di Messina ne lavorano 522, di cui 47 amministrativi, 145 per lo spazzamento, 98 nella raccolta, 110 nella RD (di cui 26 nelle isole ecologiche), 17 sorveglianti e capisquadra, 16 nel trasporto in discarica. Quando sono entrato in azienda ho avviato la riorganizzazione della struttura aziendale efficientandone la gestione, valorizzando la dedizione e le competenze, contrastando le irresponsabilità, ho investito nella formazione e definito con tutti gli uffici una programmazione di obiettivi strategici di medio periodo.

L’avvio di nuovi strumenti di monitoraggio e controllo, con l’approvazione di un nuovo Codice di comportamento preparato dall’ufficio personale, ha stabilito per la prima volta regole chiare, certe e trasparenti e l’attivazione automatica di sanzioni disciplinari nei casi previsti dallo stesso Codice. Codice che è stato diffuso in azienda e che è pubblicato sul sito, sta già servendo per migliorare il servizio, stabilire regole certe, consegnate e quindi conosciute a tutti.
Non a caso dopo l’avvio di questa nuova procedura sono aumentati i provvedimenti disciplinari. Le nuove regole stabiliscono anche che quei dipendenti che debbono sorvegliare la corretta esecuzione del servizio e non lo fanno sono anche loro passibili di sanzioni. Compiti chiari, regole nette e purtroppo anche sanzioni che visto che stabilite dal Codice, non lasciano spazio ad arbitrio o preferenze.

Un’azienda che vuole strutturare un servizio pubblico serio ed efficiente deve inevitabilmente valorizzare la formazione, la motivazione del personale e la comunicazione ma deve, come in ogni buona famiglia, condividere regole chiare che fanno scattare automaticamente dei provvedimenti. Su alcuni temi abbiamo precisato che occorre essere inflessibili cioè l’etica, la prevenzione infortuni e la cura delle attrezzature.

Le sanzioni sono senza dubbio l’ultima spiaggia nella relazione tra azienda e lavoratore ma servono proprio ad evitare e prevenire comportamenti scorretti, disattenzioni o mancanza di responsabilità.
Purtroppo in questi mesi sono stati somministrate ai lavoratori 61 diffide a non ripetere un comportamento sbagliato, 9 rimproveri scritti, 27 multe e 3 sospensioni dal servizio.
In questa direzione stiamo lavorando a Messinambiente e non a caso sempre più persone stanno cogliendo questo momento, questa svolta, come un’opportunità irripetibile per dimostrare la validità dell’azienda e dedicano passione e tempo, anche oltre gli orari di lavoro, a costruire progetti, ad alimentare la speranza di una città migliore, più pulita e con un’attenzione maggiore al futuro e alla sostenibilità.
Li ringrazio tutti, uno per uno ed invito tutti gli altri a seguirci.

   

I DIARI DELL'AMMINISTRATORE N° 05 DEL 12/09/2014

ORA IL VERDE, GLI SFALCI E LE POTATURE NON ANDRANNO PIU' IN DISCARICA

Ad un occhio esterno che guardi i numeri di Messinambiente, può sembrare che l'azienda sia stata una realtà amministrata per anni con il solo obiettivo di mandare più rifiuti possibili in discarica. E’ davvero paradossale che un’azienda comunale per la gestione dei rifiuti che tra le proprie priorità ed obblighi normativi ha la raccolta differenziata e la riduzione degli scarti si ritrovi, nel 2014, con il 5% di raccolta differenziata e lo scarso successo di progetti di porta a porta avviati alcuni anni fa.

Da dove iniziare per una svolta che inizi a tracciare il percorso verso Rifiuti Zero? Beh innanzi tutto, in questa situazione, dall’evitare l’accumulo di rifiuti a terra ed intorno ai cassonetti e, dunque, dall’attuare una trasformazione aziendale che possa permettere una gestione più efficace delle fasi di raccolta e trasporto dei rifiuti. Ma contemporaneamente dall’avviare una buona progettazione del ciclo dei materiali, condivisa con il territorio, per dare una speranza, una dimostrazione che anche a Messina è possibile, anzi necessario, svoltare pagina e mandare a riciclo i materiali. E non più a smaltimento. Ma dove vanno già oggi i materiali, seppur pochi, della raccolta differenziata? Arrivando a Messina è stato grande lo stupore nel capire l’assenza di un ciclo territoriale per la valorizzazione dei materiali. L’assenza, ad esempio, di accordi con impianti di compostaggio comporta lo scarico in discarica anche del verde, degli sfalci e potature.

Meglio per gli altri materiali, quali la carta e cartone che viene avviata a riciclo in Campania, le plastiche, i materiali ferrosi, il legno, i rifiuti elettrici ed elettronici su cui Messinambiente ha fatto un’operazione di trasparenza pubblicando sul proprio sito internet gli impianti dove tutti questi materiali vengono indirizzati cliccando su questo link . Sono dati in apparenza semplici che finalmente abbiamo resi pubblici e che aggiorneremo ogni trimestre rendendo sempre più informata la cittadinanza.

Una situazione, quella del verde, degli sfalci e delle potature, che resta intollerabile e che ho contrastato fin dai primi giorni in azienda e che ad oggi abbiamo finalmente svoltato grazie a un accordo fissato con due aziende siciliane con costi di conferimento significativamente più bassi del conferimento in discarica.



E' uno degli obiettivi indicati nel piano trimestrale partito a settembre, in seguito agli accordi sindacali sulla riorganizzazione aziendale, essenziale per poter gestire con nuove energie e maggiore propensione all'innovazione i cambiamenti strategici per cui sono stato chiamato. Una riorganizzazione che sta portando il raggiungimento graduale degli obiettivi da parte degli uffici aziendali ed un diffuso senso di gratificazione per chi sta interpretando il ruolo di dipendente pubblico veramente al servizio della collettività senza lesinare sforzi e ritardare ulteriormente il cambiamento. Il piano trimestrale infatti prevede tra l'altro la riorganizzazione delle isole ecologiche con la possibilità da parte dei cittadini di portarvi anche gli sfalci domestici oltre ad accordi e autorizzazioni per raccogliere il verde presso i cimiteri della città.

Questi numeri, questa situazione, deve spingerci a fare sempre più e meglio ma a farlo tutti insieme per sforzarci di aumentare prima possibile le percentuali di raccolta differenziata, stimolare il territorio nell’imprenditorialità delle filiere del riciclo materia, informare correttamente i cittadini e stimolarli a nuovi comportamenti sostenibili, valorizzare più possibile il compostaggio domestico e quello collettivo che proprio a Messina vede una delle più belle esperienze nazionali.

Partiamo oggi dal costruire il futuro che vogliamo, che vorremmo per la nostra città, contribuendo a costruire sostenibilità, occupazione, attraverso la responsabilità e il senso civico all'interno e all'esterno dell'azienda. Nonostante tutto ce la possiamo fare, o meglio, ce la stiamo facendo!

   

I DIARI DELL'AMMINISTRATORE N° 04 DEL 04/09/2014

L'emergenza si sconfigge con la lungimiranza.

Nei giorni scorsi a Messina ho avuto l’enorme piacere di avere ospite, per la seconda volta, Claudio Tedeschi, amministratore delegato della Dismeco Srl, azienda leader in Europa per la qualità del riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici. Un enorme piacere non solo perché ormai da alcuni anni ci lega una positiva fiducia ed una collaborazione per far vincere i temi della sostenibilità, ma anche perché con lui, il lavoro procede sempre molto puntuale, per step in continuo sviluppo e con idee in continuo fermento. Con lui, nei giorni scorsi abbiamo approfondito alcune carenze locali ed aziendali nel settore dei RAEE programmando interventi a breve e medio termine per il miglioramento. Altrettanto ed ancor più interessante, tramite il tema dei RAEE (i rifiuti elettrici ed elettronici) è stato interfacciarsi ad alcune importanti categorie economiche cittadine condividendo progettualità, riflessioni e voglia di tracciare percorsi nuovi e positivi per la città e l’ambiente.

Con questo spirito, con cui sono venuto oltre cinque mesi fa a Messina ho collezionato bellissimi incontri, positive conoscenze e tanta voglia di fare, in città ma anche in azienda. Con questo spirito abbiamo appena terminato una prima ma significativa riorganizzazione aziendale, frutto di un percorso per valorizzare chi nell’azienda crede, mette passione e competenze, e dimostra di voler fare l’impossibile.

In assenza dei fondi concordati per far uscire l’azienda da continue emergenze stiamo cercando di fare l’impossibile, rimarcando le necessità per un buon servizio ma anche puntando a fare tutti del nostro meglio per costruirlo anche in assenza di risorse. Per questo la lunga ricerca di mezzi usati in altre aziende pubbliche (quasi regalati) ed una riorganizzazione e responsabilizzazione di alcune competenze. Strumenti che sono chiavi importanti per una maggiore efficienza del servizio che in questi giorni già vediamo in città. Cambiamenti importanti ma che inevitabilmente possono essere duraturi solo a due condizioni che possano coinvolgere tutta la testa dell'azienda e che rompano l'abitudine ad agire sempre in emergenza.

Per questo abbiamo avviato una Programmazione Trimestrale per ogni ufficio aziendale con un ufficio preposto alla verifica gli avanzamenti settimanali; per fare in modo che si torni ad agire pensando con maggiore lungimiranza e con la necessaria progettazione. Ad esempio abbiamo pianificato importanti interventi per migliorare le condizione di lavoro e la sicurezza degli operatori così come l’avvio di una contabilità industriale mensile che possa prevedere, tra le altre cose, l’istituzione di un magazzino ed il suo costante controllo e monitoraggio informatico. Stiamo facendo i salti mortali per cercare di normalizzare un’azienda per troppi anni considerata come semplice strumento per togliere la “Munnizza”, per salvare una barca ormai quasi completamente affondata. Abbiamo iniziato a buttare acqua fuori e a ridurre le infiltrazioni. La mia impressione è che ci sono ancora molte falle da chiudere ma stiamo iniziando a riemergere. Ce la faremo? E’ presto per dirlo ma se sarà possibile lo sarà solo se tutti vorranno crederci, dai lavoratori (venenedo sempre più incontro all’azienda per la strutturale mancanza di risorse) ai cittadini (per cercare utilizzare i cassonetti della differenziata e ridurre i notevoli accumuli di ingombranti per strada), dalla giunta (con il rispetto degli impegni presi verso l’azienda) al consiglio (con la condivisione di strade per il recupero aziendale e non la sola accusa di mancata raccolta in alcune zone della città), dalle associazioni e movimenti (che vorremmo coinvolgere nella progettazione dei nuovi servizi alla città) ai funzionari perché assieme agli organi politici rispettino impegni e tempistiche. Ce la possiamo fare.

   

I DIARI DELL'AMMINISTRATORE N° 03 DEL 21/08/2014


Andiamo oltre l’Overshot Day di Messinambiente.

Può esistere “un liquidatore ambientalista”? Questa è la domanda che mi sono posto quando ho accolto con favore la richiesta del Sindaco Accorinti di portare la strategia Rifiuti Zero a Messina. Io credo di sì. Una società può infatti essere in liquidazione, come è Messinambiente, ma sicuramente un servizio pubblico essenziale come quello di gestione dei rifiuti non può essere dismesso.

Anzi può e deve continuamente migliorare i propri risultati, cercando di raggiungere gli obiettivi che la legge impone sulla raccolta differenziata ed il riciclo dei materiali.L'ambientalista, secondo me, è colui che guarda al futuro. E’ colui che comprende l’urgenza di un tempo già scaduto per diminuire gli impatti ambientali e cerca di portare la comunità a vivere il cambiamento necessario, non come un limite, ma come una grande opportunità per costruire innovazione, miglioramento, creatività.

Anche per quest’anno, e sempre prima nel calendario annuale, è arrivato l’Overshot Day  , il giorno del soprasso, il giorno in cui l’umanità ha terminato tutte le risorse rinnovabili a disposizione in un bilancio annuale.Purtroppo anche per Messinambiente, una società in liquidazione, è arrivato l’Overshot Day, il punto in cui i debiti sono talmente elevati da rendere faticosa e complessa la gestione del servizio.

Chi ha amministrato in passato ha fatto gonfiare i numeri e i costi del personale a tal punto da portarli all’80% del bilancio aziendale (quando normalmente per le aziende di questo settore si aggirano attorno al 50%). La politica che in questa città ha orientato le scelte ambientali ha sempre vissuto il tema rifiuti come un problema da scaricare all’azienda, non preoccupandosi di come questa venisse gestita, dello stato sempre più scadente dei mezzi, dei debiti crescenti e del rischio di generare una irresponsabilità diffusa.

Puntando sull’efficienza della gestione e creando maggiore consapevolezza sull’importanza del servizio ogni giorno, con un gruppo di collaboratori interni ed esterni, stiamo cercando di allontanare di qualche giorno l’OvershotDay aziendale e al contempo creare buone pratiche.

Lo stiamo facendo combattendo gli sprechi, ristrutturando l’azienda, riorganizzando le procedure interne, valorizzando il personale motivato e realizzando iniziative, dispendiose in termini organizzativi, ma rivoluzionarie per il messaggio che riescono a portare alla città.

Iniziative che riportano Messinambiente alla sua vera e prima missione: tutelare un bene comune come l’ambiente. Per questo se da un lato sitiamo cercando di impedire e contrastare la formazione di discariche abusive in città, d’altra parte stiamo cercando per la prima volta di creare un’estate sostenibile a Messina con l’iniziativa Lidi Sostenibili , una raccolta differenziata “lido a lido” che ha coinvolto 17 stabilimenti balneari, e a Taormina lanciando il marchio “Turismo a Rifiuti Zero”con gli albergatori locali.

Per allontanare ulteriormente l’Overshot Day aziendale e quello dell’intero pianeta occorre però non sentirsi da soli e avviare un’opera di corresponsabilizzazione all’interno dell’azienda e all’esterno con il coinvolgimento non soltanto del Sindaco e dell’assessorato all’ambiente ma dell’intero Consiglio Comunale, della macchina comunale e della società civile, come capitato con i lidi e con gli alberghi, affinché sia evidente che il futuro del pianeta non passa soltanto dalla riduzione dei costi ma dalla scelta di impegnare le risorse proprio dove garantiscono lo sviluppo e la sostenibilità del pianeta.

   

I DIARI DELL'AMMINISTRATORE N°02 13/08/2014


Messinambiente spa: l’unica strada possibile verso l’efficienza

Messinambiente spa, azienda pubblica della città di Messina per la gestione dei rifiuti, per troppi anni è stata percepita come un problema della città, più che una risorsa a servizio della cittadinanza. Troppe, assunzioni nel passato, mezzi vetusti, scarso controllo del territorio, alti livelli di assenteismo e malattie, un enorme monte debitorio, ritardi negli stipendi: questo e molto altro fa parte della storia e della storia recente di questa azienda. Ma la città ha scelto di voltare pagina, ha scelto di costruire una speranza, ha scelto di anteporre la dignità, i diritti, il rispetto, alla tradizione del controllo politico che avvilisce e sottomette.

Messinambiente spa ha deciso di fare propria questa svolta, da una autostrada in discesa verso il fallimento e l’emergenza costante, ad un difficile e ripido sentiero di montagna per cercare di costruire servizi di qualità.
L’unica strada per cercare di costruire normalità ed un percorso verso Rifiuti Zero. Amministrando questa azienda si ha quasi la sensazione di essere controllati da una specie di burattinaio che sposta i muri del labirinto ed impedisce di trovare una via d’uscita. Un esempio: per giorni la città ha avuto rifiuti a terra, dovuti alla scarsità di mezzi per la raccolta. Cercando ovunque mezzi usati ne troviamo 6 in buone condizioni. Recuperiamo tutti i mezzi possibili dalle officine esterne passando, per i camion grande portata, da 2 a 9 (la città ne dovrebbe avere circa il doppio per un buon servizio di raccolta). La situazione sta migliorando. All’improvviso (una indagine interna ci chiarirà le dinamiche e le responsabilità) due autoarticolati che effettuano il trasporto in discarica si urtano, dobbiamo mandarli in riparazione e dimezziamo la capacità di trasporto dovendo necessariamente rallentare la raccolta che stava per ultimare le zone ancora critiche. Risolviamo anche questo problema, rimettiamo in moto il circuito raccolta, scaricamento e trasporto. All’improvviso scoppia la gomma della pala che carica i rifiuti sui tir che vanno in discarica. Malauguratamente non abbiamo gomme di scorta e le prime ordinate arriveranno a fine mese. Chiediamo dunque d’urgenza al comune un mezzo sostitutivo e lo mettiamo in funzione…con la speranza che possiamo dedicarci al recupero definitivo dei pochi cumuli rimasti in alcune zone e con i nuovi mezzi e cassonetti acquistati possiamo cercare di regolarizzare il circuito di raccolta e trasporto in discarica.

Ma oggi leggiamo dalla stampa che a fine mese la discarica potrebbe chiudere e tutti questi sforzi sarebbero in poche ore vanificati…resistiamo e continuiamo a cercare di costruire risposte a tutte le difficoltà, la tenacia dell’orgoglio è più forte di qualsiasi ostacolo.

Tutti questi sforzi per fortuna non sono solo di una sola persona ma sono di un’azienda che ha tecnici ed operatori validi, che vogliono contribuire con passione a svoltare pagina, a garantire la pulizia della città, a costruire un bel riscatto. Queste persone spesso escono anche dopo di me dall’azienda, in orario anche notturno, non segnando straordinari, ma cercando di fare l’impossibile.

E’ grazie a queste persone e ad un positivo accordo sindacale che per la prima volta si è sottoscritto in azienda, che abbiamo avviato una positiva riorganizzazione cercando di dinamicizzare questa struttura per migliorare l’organizzazione del lavoro, il controllo della qualità e tutti i servizi. Ce la possiamo fare, con l’aiuto di tutti.

   

I DIARI DELL'AMMINISTRATORE N°01 06/08/2014


Un diario è uno strumento strano per raccontare il timone di un’azienda che gestisce i rifiuti. Ancora più strano se serve a descrivere la fatica, che insieme alla passione per questo lavoro, caratterizza l’impegno di ogni giorno per tentare di rimettere in piedi un’azienda che è parte importante del territorio.

Succede in Sicilia, succede in questi mesi. Dal 19 marzo scorso sono stato chiamato a scrivere la nuova pagina di Messinambiente spa, la società che gestisce i rifiuti per le città di Messina e Taormina. Ne sono l’amministratore liquidatore perché le difficoltà ereditate dal passato hanno condannato alla liquidazione questa azienda. Un futuro incerto, ma un presente di necessario impegno per cercare di risollevarla e, perché no, cambiare rotta e fare qualcosa che parli al Paese e che dimostri che proprio al Sud è possibile costruire un’Italia diversa.

Dopo quattro mesi dall’avvio di questa esperienza, ho deciso di raccontare alla Città e al Paese cosa significa prendere in carico i problemi enormi, profondi, apparentemente irrisolvibili che una politica dannosa ha creato e seminare, umilmente e concretamente, la speranza che le cose possano cambiare in una terra stupenda e carica di umanità. Porto avanti il mio impegno con entusiasmo e difficoltà. Ma anche le difficoltà sono utili perché insegnano a valorizzare qualsiasi elemento positivo e dovrebbero anche mostrare come sia importante non ripetere gli errori del passato.

Con questi diari settimanali racconterò questa avventura in cui sono impegnato dopo un’esperienza amministrativa importante in un Comune del Centro Italia dove è stato possibile, grazie a grandi idee e ai mezzi necessari, rendere sempre più concreta l’utopia di un mondo a rifiuti zero.

Vi chiedo di seguirmi e di condividere con me il senso di questi diari per far rinascere la speranza di un mondo migliore e scongiurare il replicarsi, a Messina come in altre realtà, di situazioni come queste, le cui conseguenze pesano su tutti, così come dovrebbe essere per le responsabilità.

Per questo ogni settimana racconterò gli sviluppi e i risultati ottenuti con un gruppo di collaboratori interni ed esterni all’azienda che ho apprezzato molto in questi mesi, persone che hanno capito l’importanza del proprio impegno, che ce la stanno mettendo tutta per cogliere questa occasione unica per l’azienda, la città ed il territorio, con cui spero di poter accelerare questo percorso di risanamento.

Attraverso questi diari desidero cioè informare in maniera sistematica e trasparente la cittadinanza rispetto alla reale situazione dell’azienda e alle cause che la hanno generata, costruire una graduale opera di corresponsabilizzazione della città rispetto a tale situazione, disincentivare la replica e la riproposizione di dinamiche, meccanismi, scelte e atteggiamenti che hanno portato a creare una crisi così complessa nella gestione dei rifiuti a Messina, sperimentare un modello di trasparenza con i relativi strumenti da lasciare in patrimonio all’azienda per il futuro, elaborare una strategia aziendale replicabile ad altri contesti simili di gestioni largamente compromesse.

Il mio diario settimanale verrà pubblicato sul sito www.messinambiente.it ed anche sul sito www.ciaccimagazine.org e diffuso alla stampa locale nonché ai contatti stampa nazionali. Per utilizzare i contenuti del diario è sufficiente pubblicarli senza alcuna modifica del testo e citando la fonte. Per informazioni e contatti: alessiociacci@gmail.com


Alessio Ciacci